fbpx

Qui sotto troverai una lista di libri imperdibili per chi vuole avere una mente innovativa, suddivisi per macrotemi. Clicca sulla sezione o sul titolo che ti interessa per arrivarci direttamente.


BIOGRAFIE

Silicio – Federico Faggin

È la biografia di Federico Faggin, nome sconosciuto a molti, ma quasi un idolo per gli appassionati di tecnologia. Rappresenta uno degli uomini a cui dobbiamo di più rispetto alle innovazioni che sono entrate nel nostro quotidiano.
Capo progetto dell’Intel 4004 e responsabile dello sviluppo di diversi microprocessori e tecnologie su cui si basò la digitalizzazione dell’informazione.
Nel testo si parla del suo percorso, prima da dipendente e poi come fondatore della Zylog e della Synaptics con cui sviluppò i primi touchscreen.
Adatto soprattutto a chi si interessa di tecnologia, poiché nel libro ci sono vari approfondimenti sullo sviluppo delle sue invenzioni comprensibili solo ad addetti ai lavori (o a forti appassionati).
Una nota particolare e interessante, che viene trattata anche nel testo, è che nell’ultima parte della sua vita ha iniziato ad interessarsi anche allo studio scientifico della consapevolezza, in seguito ad alcune esperienze personali.

Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico – Ashlee Vance

Con una mente completamente improntata al futuro, Elon Musk ha forse preso il posto di Steve Jobs nell’olimpo degli innovatori geniali e dal brutto carattere.
Con ammiratori e detrattori suddivisi più o meno in parti uguali, questo imprenditore traccia le linee di un futuro avveniristico che lui ha il potere di far diventare presente.
Dopo una vendita milionaria di Zip2, si fionda subito nell’impresa di Paypal e in seguito ad una exit di centinaia di milioni (per lui, ma miliardaria in assoluto, essendo stata comprata da Ebay per 1,5 miliardi di dollari pochi mesi prima dello scoppio della bolla finanziaria delle aziende hitech) reinveste tutto mano a mano in nuove aziende: Tesla, SpaceX, Solar City, Neuralink, The Boring Company. Lo fa per inseguire un’idea di futuro sostenibile (energia pulita) e un’uscita di sicurezza per il genere umano (che con i suoi razzi vuol riuscire a fare accedere a Marte).
È inoltre colui che ha concettualizzato l’Hyperloop, il treno superveloce che viaggia all’interno di tubi a bassa pressione; i primi prototipi sono poi stati realizzati da Richard Branson.
Qualunque cosa si pensi di lui (oggettivamente, dall’esterno non appare troppo simpatico e affabile), non si può non rimanere affascinati da un personaggio che sembra non fermarsi mai, sopportare quantità disumane di rischio e pressioni e puntare sempre parecchi passi avanti agli altri.
Ashlee Vance racconta la sua vita, dall’infanzia in Sudafrica con rapporti difficili e complessi col padre (di cui però non svela quasi nulla), in cui il suo genio ancora non sembra emergere, ad una vita imprenditoriale sfolgorante negli Stati Uniti.
Qualunque cosa accadrà nel suo futuro, di certo quest’uomo ha già vinto diverse scommesse quasi impossibili e, se non riuscirà nel tragico intento di autodistruggersi come più volte ha rischiato di fare per via del suo caratteraccio, potrebbe veramente cambiare l’avvenire dell’umanità. Il che, fra l’altro, è esattamente il suo obiettivo.
Per capire come e perché, è assolutamente necessario leggere il libro che racconta la sua vita e, soprattutto, la sua visione dell’innovazione.

L’arte della vittoria – Phil Knight

È un libro da leggere tutto d’un fiato “l’arte della vittoria”, la storia del fondatore della Nike. Anche per chi non annovera le biografie tra i suoi generi preferiti; perché, onestamente, è avvincente e maledettamente ben scritto come un romanzo.
Non a caso, fra i ringraziamenti, si scopre che c’è in parte anche lo zampino di J. R. Moehringer, lo stesso autore che aveva parecchio contribuito a “Open”, la biografia di Agassi (anche questo, sarebbe un libro assolutamente da non perdere sia per chi ama le biografie sia per chi preferisce i romanzi).
Nelle oltre quattrocento pagine si seguono col fiato sospeso tutte le avventure di Phil Knight, dall’iniziale idea folle – come la chiama lui stesso – alla realizzazione di una piccola azienda con sede nella sua camera (per una volta non si parla di garage, ma non cambia molto…), dopo aver preso accordi con la Onitsuka in Giappone per rivendere le famose “Tiger”.

Siamo ancora lontani dalla Nike vera e propria, ma l’origine è lì, in quella che originariamente venne chiamata “Blue Ribbon”. Un’impresa che vedrà molti alti e bassi e diversi “stop and go” (Knight non si è occupato sempre e solo di scarpe).
Anche la relazione con la Onitsuka fu travagliata e portò persino ad una causa legale prima di arrivare alla creazione dell’azienda sportiva più famosa del mondo e ad un successo veramente conquistato con le unghie e coi denti.

Fa ridere, fa emozionare, fa preoccupare; insomma, ci sono tutti gli ingredienti di un best seller.
E in più, rende molto bene l’idea di come il successo non sia qualcosa che arriva automaticamente in seguito ad una grande idea, ma sia meglio rappresentato da una corsa ad ostacoli (esempio particolarmente calzante, in questo caso) su un territorio molto sconnesso, che richiede una motivazione incrollabile e un team estremamente affiatato.
Ci sono idee valide anche su come muoversi in momenti di difficoltà, ma bisogna saperle trovare e leggere, in mezzo alla storia.
Da parte mia, un consiglio: per chi volesse fondare la prossima Nike, consiglio solo un po’ più di organizzazione iniziale, soprattutto con il flusso di cassa 😉

Steve Jobs – Walter Isaacson

La biografia più conosciuta e  più completa su Steve Jobs.
Costruito non solo su decine e decine di colloqui personali con lui, ma anche su moltissime interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, narra la storia professionale e personale dell’innovatore più amato dalle folle nel ventesimo secolo. Emergono i tratti geniali, ma anche quelli impossibili del suo carattere, i grandi successi, senza dimenticare i diversi fallimenti (nel lavoro e nella vita).
Rende sicuramente ancora più interessante la storia sapere che Jobs non ha imposto  vincoli su quanto scritto né ha voluto leggerlo prima della pubblicazione. Ha invece incoraggiato tutti gli intervistati a raccontare esattamente quello che pensavano senza edulcorazioni.
Nonostante la mole, il racconto della vita del creatore della Apple si legge velocemente perché avvince fin dall’inizio.

LEAN THINKING

La macchina che ha cambiato il mondo – James P. Womack, Daniel T. Jones e Daniel Roos

Si può considerare una sorta di testo sacro per chi si interessa di Lean Thinking, per quanto sia ormai superato da scritti ben più recenti e scorrevoli. Tuttavia, per chi vuole approfondire il tema, è un libro quasi irrinunciabile.
James P. Womack iniziò, da giovane laureato, ad interessarsi ai vari sistema di produzione nel mondo della automotive, e particolarmente al confronto con quello di Toyota, poiché questa piccola azienda era riuscita da sola a superare il modello americano della Ford elaborando un processo di produzione estremamente efficiente.
Il libro fu il risultato di una ricerca approfondita del Massachusetts Institute of Technology, che durò cinque anni, fu finanziata con cinque milioni di dollari e coinvolse decine di ricercatori in tutto il mondo. Ne venne fuori un’analisi delle ragioni del successo giapponese; è infatti in questo libro che nasce il termine “Lean Manifacturing” con cui è conosciuto ai più il TPS (Toyota Productione System. Per una breve sintesi di alcuni suoi capisaldi, leggi qui e qui) , una vera e propria rivoluzione di mentalità e di modello di business. Qui si spiegano i concetti fondamentali che vanno a comporre questo metodo e si presentano molti numeri a sostegno che, per quanto datati, aiutano a comprendere la superiorità del sistema rispetto a processi più tradizionali (che in molti casi non sono affatto cambiati anche nell’industria odierna).
Insomma, una bibbia del settore da cui iniziare ad approfondire l’interessantissimo mondo della “produzione snella”.

Toyota way. I 14 principi per la rinascita del sistema industriale italiano – Jeffrey k. Liker, Luciano Attolico

Per chi vuole approfondire i punti centrali del Lean Thinking, ecco un libro perfetto che esplora la filosofia e le tecniche di questo sistema in modo chiaro e con meno pesantezza del libro di Womack. Uno dei suoi punti di forza sono poi i vari esempi di applicazioni al sistema industriale italiano grazie agli apporti di Luciano Attolico. Per chi non sa cosa sia la produzione snella, questo è un libro ottimo, completo, ma leggibile e con l’indubbia qualità di puntare a far comprendere che non si tratta di un semplice insieme di tecniche, ma prima di tutto di una filosofia di vita e lavoro che deve sorreggere l’applicazione dei metodi.

PENSIERO INNOVATIVO

La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone – Seth Godin

Questo è un altro testo imperdibile per chi si interessa di innovazione. La mucca viola è una metafora per rappresentare quell’elemento, quella peculiarità che i prodotti o servizi devono avere per poter farsi notare e aspirare al successo.
L’autore ci spiega come vendere un’idea (che poi si traduca in qualcosa di concreto) oggi come oggi sia sempre più difficile; tutti vengono bombardati da informazioni e stimoli e attirare l’attenzione delle persone e conquistare il loro tempo è possibile solo se si crea lo straordinario, se si trova l’elemento che ci distingue.
Godin illustra alcuni assunti fondamentali: posizionarsi sul bisogno del cliente, pensare in modo differente, non cercare di piacere a tutti, ma a pochi perché poi avvenga una diffusione in modo virale.
Insomma, concetti essenziali per chi vuole costruirsi una mente innovativa.
Chi vuol farsi un’idea prima dell’acquisto, può leggere il mio articolo.

Dove nascono le grandi idee. Storia naturale dell’innovazione – Steven Johnson

Stavo cercando un libro centrato  sui processi mentali che rendono una mente innovativa e mi sono imbattuta in questo scritto che rappresenta una vera e propria sintesi delle regole dell’innovazione, degli aspetti psicologici e ambientali che la stimolano. Il tutto condito di aneddoti e innumerevoli esempi di innovazione tratti da universi differenti (dalle ricerche di Darwin alle aziende della Silcon Valley, dalla barriera corallina al precursore del personal computer) che trascinano il lettore in un mondo affascinante. Si fa leggere tutto d’un fiato!
Trovi una sintesi dei concetti qui e qui (ma fossi in te leggerei direttamente il libro ;-)).

Il pensiero laterale – Edward De Bono

Impossibile non citare questo libro in un sito dal nome Menteinnovativa 😉 Lo psicologo maltese, autore di questo e molti altri saggi che approfondiscono il tema, ci parla dell’importanza di tale modalità di ragionamento che si differenzia alquanto, nei suoi presupposti e metodi di indagine, dal pensiero verticale, cioè quello logico-deduttivo. Ci spiega quando può essere utile usare il pensiero laterale, i suoi vantaggi (e i limiti di quello verticale), le resistenze nel suo utilizzo. Purtroppo lo stile espositivo non è all’altezza dell’importanza del tema e si fatica un poco a seguirlo, soprattutto nel capitolo in cui inizia lunghe dissertazioni sulla scomposizione di figure geometriche. Tuttavia rimane un punto di riferimento essenziale, soprattutto nell’analisi dei paletti inconsapevoli che mettiamo all’esplorare nuove idee. Qui trovate un articolo di approfondimento

RESILIENZA

Resisto, dunque sono – Pietro Trabucchi

Può apparire strana, in un sito che parla di innovazione, la recensione ad un libro su una caratteristica come la resilienza. Eppure, occupandomi non di innovazione tout court, ma del suo stretto legame con gli aspetti umani e psicologici, la ritengo una componente fondamentale del successo.

Trabucchi ne fa un’analisi semplice da leggere, ma non per questo meno interessante. Parte principalmente dal suo punto di osservazione, quello dello sport, dove la presenza di questa caratteristica si evidenzia sia dal punto di vista mentale che fisico. Ma la amplia poi a tutti gli aspetti della vita, come è normale che sia. Lo sport diventa un facile riferimento per comprendere meglio cosa sia, come si manifesti, quale spinta possa dare al raggiungimento degli obiettivi e come conquistarla.
Della resilienza troppo spesso si parla a sproposito, citandola in ogni dove, ma senza mai addentrarsi veramente nel senso e nel grande valore che può dare alle nostre esistenze. E’ quella caratteristica che ti permette di trovare il lato positivo, sfidante, nuovo anche nelle situazioni più faticose o difficili; quella che ti permette di andare avanti anche in mezzo alle difficoltà della vita.
E non è un dono regalato dall’Alto, ma una facoltà che tutti noi possiamo allenare e far crescere dentro.
Trabucchi spiega come con diversi esempi tratti dal mondo delle competizioni.