
Nella nostra vita quotidiana, siamo spesso portati a fissarci degli obiettivi: per il lavoro, per la nostra salute, nel nostro atteggiamento verso gli altri e così via.
Il momento tipico è quello delle fasi di passaggio o delle date simboliche: le diete iniziano sempre il lunedì, la strada per nuovi obiettivi professionali cominciamo a percorrerla da settembre (o comunque al rientro dalle vacanze), un atteggiamento migliore nella gestione delle nostre finanze da gennaio e così via.
Eppure, dopo poco tempo, inevitabilmente ci troviamo ad abbandonare i nostri grandi progetti. I risultati di una ricerca del 2007 dell’Università di Scronton dimostrarono come il 77% di persone che avevano deciso di intraprendere un cambiamento (guarda caso a Capodanno), avevano già abbandonato i loro buoni propositi dopo circa una settimana, mentre solo il 19% era riuscito a mantenerli fino a due anni dopo.
E allora, cosa avevano queste persone che non sono riuscite a proseguire? Apparentemente, la scarsa forza di volontà e un fallimento nel controllo dello stimolo hanno inciso. Ma la domanda ancora più importante è: perché avviene questo nella maggior parte dei casi? C’è un modo per far sì che tali aspetti si riducano e si rinforzi la possibilità di perseguire gli obiettivi a cui teniamo?
La risposta è: sì, ci sono degli elementi che possono spingerci molto nel raggiungere ciò che ci prefissiamo, che incidono sulla nostra motivazione e capacità di controllo e che mancano quasi sempre in chi si perde per strada.
Vediamoli meglio.
Come definire un obiettivo
Uno dei problemi principali nel raggiungere ciò che vogliamo non è legato alla forza di volontà, se non come conseguenza. Alla base del nostro fallimento, spesso c’è un modo errato di definire gli obiettivi e una vera e propria incomprensione su cosa questi siano.
Ma come, dirai tu: tutti sappiamo cosa sia un obiettivo! Beh, non proprio. E te lo dimostro.
Perché i risultati a cui tendiamo possano realizzarsi, i nostri obiettivi devono avere alcune caratteristiche specifiche e, cioè, essere SMART. Non mi riferisco a quanto siano belli, ma piuttosto ad un acronimo che ci guida nel chiarire bene ciò a cui vogliamo arrivare.
SMART, infatti, è una parola definita dalle iniziali di:
Specific (specifico)
Measurable (misurabile)
Achievable (attuabile/raggiungibile)
Relevant (rilevante)
Time correlated (temporalmente vincolato).
Tali caratteristiche sono importanti per evitare scopi vaghi e poco definiti che, proprio per quello, sono intrinsecamente impossibili da raggiungere.
Gli obiettivi SMART
Che cos’è, più nello specifico, un obiettivo SMART?
Si tratta di una meta progettata in modo che sia concreta, precisa e fattibile. Vediamo i singoli aspetti della parola:
- Specifico: un obiettivo è specifico quando è definito in modo chiaro e dettagliato. Invece di dire “voglio migliorare le mie competenze”, un obiettivo specifico potrebbe essere “voglio migliorare le mie competenze in web design, completando un corso avanzato entro tre mesi”.
- Misurabile: è fondamentale poter monitorare i progressi e per farlo è necessario che l’obiettivo sia misurabile, cioè includa parametri come una quantità o una scadenza. Ad esempio, “voglio leggere almeno due libri tecnici al mese per i prossimi sei mesi” è più efficace di “voglio leggere di più”.
- Attuabile/Raggiungibile: Gli obiettivi devono essere ambiziosi, per stimolarci a sufficienza, ma anche realistici rispetto alle risorse e alle capacità a disposizione. Questo richiede un’attenta riflessione per assicurarsi che l’obiettivo sia fattibile nel contesto attuale.
- Rilevante: una meta deve avere un senso e un valore per chi la definisce, deve quindi rispecchiare le priorità personali o professionali. In tal senso, deve essere collegata ad un interesse, una passione o ad una necessità reale e non impostata solo per convenzione o pressione esterna.
- Temporalmente vincolato: fissare una scadenza dà senso di urgenza e motivazione, stimola il focus e permette di distribuire i passi necessari per raggiungere l’obiettivo entro un tempo stabilito. Consente anche di monitorare l’andamento del progresso.
Il vantaggio di avere un obiettivo SMART
Gli obiettivi SMART offrono molti vantaggi rispetto a quelli vaghi o troppo generici. Prima di tutto, un obiettivo ben definito fornisce una direzione chiara. Sapere esattamente cosa si vuole raggiungere permette di concentrarsi sui passi concreti da fare, riducendo il rischio di dispersione.
Inoltre, ciò a cui tendi diventa chiaro non solo per te, ma anche facilmente comunicabile, utile quindi se si lavora in team.
Questo approccio aiuta anche a mantenere alta la motivazione, poiché ogni elemento del metodo SMART è specificato. Posso vedere chiaramente dove sto andando e quanto mi avvicino allo scopo e ciò facilita il monitoraggio dei progressi, stimolando a continuare e riducendo la tendenza alla procrastinazione.
Poter osservare i progressi e celebrare piccoli traguardi lungo il percorso è un incentivo potente, che alimenta la volontà di continuare.
Anche le scadenze ben definite creano un senso di urgenza positiva, spingendo all’azione. So entro quando un compito va terminato e capisco se sono allineato, in anticipo o in ritardo su quanto previsto.
Inoltre, poiché devono essere raggiungibili, gli obiettivi SMART permettono di evitare la frustrazione derivante da aspettative poco realistiche. Spesso ci diamo scopi vaghi ed elevatissimi che ci giustificano a mollare, prima o poi. Sia perché non sappiamo bene dove stiamo andando sia perché volevamo l’impossibile.
Un obiettivo SMART richiede invece di bilanciare aspirazioni e possibilità, evitando così di perdere motivazione di fronte a mete impossibili o troppo lontane.
Perché Usare il metodo SMART?
Definire obiettivi SMART rappresenta molto più che un semplice esercizio di pianificazione: è un approccio strategico che aiuta a trasformare le idee e i desideri in azioni concrete e misurabili. Ecco alcuni dei motivi principali per cui il metodo SMART risulta così efficace.
Aumento della fiducia e della resilienza
Un obiettivo ben pianificato è più facile da raggiungere. In questo modo, rinforziamo il senso di autoefficacia, cioè la percezione di avere il controllo e la capacità di superare le sfide.
Poiché è richiesta una misurabilità, diventa necessario suddividere gli impegni più grandi e complessi in passi più piccoli e gestibili, permettendo di affrontare le difficoltà un po’ alla volta. Questo approccio facilita la gestione degli ostacoli e rafforza la resilienza di fronte agli imprevisti.
Organizzazione e gestione efficace del tempo
In quanto delimitato nel tempo, l’obiettivo SMART facilita la pianificazione delle attività quotidiane. Sapere quanto tempo si ha a disposizione permette di definire scadenze intermedie e stabilire un ritmo di lavoro sostenibile.
Maggiore probabilità di successo
Obiettivi definiti secondo criteri specifici e realistici hanno una probabilità molto più alta di essere raggiunti rispetto a quelli vaghi o inarrivabili. Il metodo SMART riduce l’incertezza e favorisce un approccio più pragmatico alla realizzazione delle proprie aspirazioni.
Facilitazione nell’esecuzione
La riduzione di un obiettivo complesso in traguardi intermedi e gestibili riduce ansia e sovraccarico lavorativo. Invece di dover affrontare un unico compito imponente, si lavora su passi più piccoli, ciascuno dei quali è più facile da realizzare.
Si crea una lista di sotto-obiettivi e si stabilisce una sequenza logica, dedicando a ciascuno di essi il tempo adeguato e delle risorse specifiche.
Motivazione continuativa
Suddividere i compiti più complessi in piccoli traguardi mantiene alta la motivazione. Infatti, ogni sotto-obiettivo completato rappresenta un passo avanti che dà soddisfazione e ci mantiene aderenti allo scopo finale, che vediamo ottenibile.
Flessibilità e adattamento
Scomporre un obiettivo in più fasi permette anche di apportare modifiche lungo il percorso, se necessario. Se emergono imprevisti o cambiamenti di priorità, sarà più facile riadattare il piano, lavorando su un sotto-obiettivo alla volta anziché sull’intero progetto.
In sintesi, la visione a lungo termine dà una direzione, mentre il break-down degli obiettivi rende il percorso praticabile, sostenibile e gratificante. Questo approccio permette di mantenere il focus sui grandi traguardi senza sentirsi sopraffatti, progredendo con costanza e fiducia.
Come suddividere i traguardi in obiettivi più piccoli
Abbiamo visto come la capacità di dividere uno scopo più lungo e complesso in passi minori e che rispondono alla logica SMART aumenti di molto la possibilità di raggiungere il traguardo.
Ma come si fa a distribuire in parti più piccole finalità ampie e a metterle nella giusta sequenza? Alcuni strumenti e strategie possono venirci in soccorso.
La Matrice di Eisenhower: classifica le attività in base alla loro urgenza e importanza, aiutando a dare priorità ai sotto-obiettivi essenziali.
Tecnica del reverse engineering: si parte dall’obiettivo finale per risalire a ritroso fino al primo passo, mappando ogni fase necessaria. Immaginate il punto finale e chiedetevi cosa sia necessario per arrivare lì. Pensate allo step subito precedente. E poi ripercorrete al contrario tutta la sequenza.
Mappe mentali: per visualizzare le connessioni tra l’obiettivo principale e i sotto-obiettivi, rendendo l’intero percorso più chiaro e coerente.
Calendario e Task Management.: Strumenti come Google Calendar o applicazioni come Trello, GTD, Notion, ecc. permettono di programmare scadenze intermedie e monitorare i progressi dei sotto-obiettivi.
Esempi pratici di applicazione del metodo SMART
Vediamo ora qualche esempio pratico di obiettivi SMART applicati in diversi ambiti
Obiettivi SMART nel lavoro
Esempio: migliorare la produttività
Specifico: voglio migliorare la mia produttività sul lavoro completando tutte le mie attività quotidiane entro le ore 17:00 ogni giorno.
Misurabile: mi assicurerò di completare almeno l’80% delle attività pianificate ogni settimana.
Attuabile: riorganizzerò la mia agenda per dedicare tempo a ogni attività principale e farò uso di tecniche di gestione del tempo
Rilevante: essere più produttivo mi permetterà di rispettare le scadenze e di avere più tempo libero per altre attività a cui tengo.
Vincolato nel tempo: mi darò tre mesi di tempo per raggiungere e consolidare questo livello di produttività.
Questo obiettivo è SMART perché è ben definito e realizza una pianificazione che rende il progresso facile da monitorare. La presenza di una scadenza aiuta inoltre a mantenere la motivazione.
Obiettivi SMART nello Studio
Esempio: migliorare la media dei voti
Specifico: desidero aumentare la mia media dei voti a 27/30 entro la fine del semestre.
Misurabile: per monitorare i miei progressi, controllerò ogni risultato degli esami e calcolerò mensilmente la media.
Attuabile: dedicherò almeno quattro ore al giorno allo studio delle materie principali e parteciperò a sessioni di studio di gruppo una volta alla settimana.
Rilevante: migliorare la mia media mi permetterà di raggiungere i requisiti per accedere a una borsa di studio.
Temporalmente vincolato: L’obiettivo è da raggiungere entro la fine del semestre, cioè tra cinque mesi.
Questo obiettivo SMART permette allo studente di avere una chiara visione del traguardo e di come ottenerlo, specificando anche il tempo da dedicare ad ogni aspetto e il motivo per cui è rilevante.
Obiettivi SMART nella salute
Esempio: Perdere Peso in Modo Sano
Specifico: voglio perdere 5 kg nei prossimi tre mesi, adottando un’alimentazione più equilibrata e facendo esercizio fisico regolarmente.
Misurabile: seguirò passo per passo la dieta della nutrizionista, monitorando il mio peso ogni settimana.
Attuabile: per raggiungere questo obiettivo, chiederò una dieta non eccessivamente restrittiva e aggiungerò attività fisica per 30 minuti almeno quattro volte a settimana.
Rilevante: perdere peso mi aiuterà a migliorare la mia salute generale e a raggiungere il mio peso ideale.
Temporalmente vincolato: voglio ottenere questo risultato entro 12 settimane.
In questo caso, l’obiettivo è chiaro e misurabile: specifica cosa fare, come farlo e dà una scadenza per completarlo, fornendo un piano che sia sostenibile nel tempo.
Obiettivi SMART nella gestione finanziaria
Esempio: risparmiare per un viaggio
Specifico: voglio risparmiare 1000 euro per fare un viaggio entro la prossima estate.
Misurabile: metterò da parte almeno 125 euro ogni mese e monitorerò i miei risparmi mensilmente
Attuabile: ridurrò le spese non essenziali (caffè al bar, uscite al ristorante, shopping di impulso).
Rilevante: riuscire a risparmiare questa somma mi permetterà di concedermi un’esperienza di viaggio che desidero da molto.
Temporalmente vincolato: entro otto mesi devo avere raggiunto la somma di 1000 euro.
Questo obiettivo è SMART poiché include sia il traguardo finale (1000 euro) sia i passaggi specifici per arrivarci, con una suddivisione mensile del risparmio e una scadenza chiara.
Efficacia degli obiettivi SMART
Dagli esempi vediamo come un obiettivo SMART non dia solo chiarezza sul traguardo, ma fornisca anche una struttura precisa per il percorso, aiutando a definire e misurare ogni passaggio. Inoltre, un obiettivo SMART permette di evitare la procrastinazione; infatti, sapendo esattamente cosa fare e quando farlo, si è più motivati a intraprendere azioni concrete. Quando, invece, i passi sono vaghi, è più facile perdersi o trovare una scusa per dire che abbiamo fatto abbastanza.
Inoltre, quando gli step sono ben definiti, è più semplice mantenere la concentrazione e procedere gradualmente, facendo diventare le azioni da svolgere una sorta di routine automatica.
Infine, un aspetto molto importante, è la misurabilità degli obiettivi che permette di monitorare i miglioramenti e di mantenere la motivazione.
Conclusione
Definire obiettivi SMART rappresenta uno strumento potente per dare forma concreta alle proprie aspirazioni, aumentando le probabilità di successo e di crescita personale. Utilizzando i criteri di Specificità, Misurabilità, Attuabilità, Rilevanza e Tempificazione, è possibile trasformare idee e desideri in piani d’azione ben strutturati e realizzabili. Questo metodo non solo aiuta a mantenere la concentrazione e la motivazione lungo il percorso, ma consente anche di valutare i progressi e fare aggiustamenti dove necessario.
In definitiva, gli obiettivi SMART non sono solo uno strumento di pianificazione, ma rappresentano un metodo per rafforzare la propria autodisciplina, focalizzarsi sui propri valori e migliorare continuamente. Adottare questo approccio, quindi, non è solo una scelta utile per il raggiungimento dei propri traguardi, ma anche un’opportunità per sviluppare un mindset positivo e orientato alla crescita, capace di trasformare ogni obiettivo raggiunto in un tassello fondamentale del proprio percorso di vita.



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